Fonte: http://goofynomics.blogspot.it/2014/05/la-fassina-omnia-trina-perfecta-sunt.html

 

sabato 17 maggio 2014

La Fassina: omnia trina perfecta sunt.

 
...e ariòca!

Sì, capisco, ai mediocri si può chiedere tutto, tranne l'originalità. Però c'è un limite a tutto. Questo giocarello del "da una parte ce so quelli, da un'altra quell'altri, e in mezzo ce so' solo io che c'ho raggione perché c'ho l'ottimismo della volontà e er pessimismo da 'a raggione" (o viceversa) è stantio, Stefano, stantio... E chi ha provato a giocarlo con me si è già rotto le ossa. Allora perché lo fai anche tu?

Riassunto delle puntate precedenti.

Ha cominciato Brancaccio, l'amico del modello tedesco, quello dove i sindacalisti vanno in consiglio di fabbrica e decidono di ridurre la quota salari di sette punti in tre anni d'accordo coi padroni. I miei lettori ancora ridono.

Ha proseguito Phiga, quello che la colpa non è dell'euro ma dell'austerità, il simpatico Stepan Trofimovic dei tempi nostri. I miei lettori avevano appena smesso di ridere, che lui cosa fa? Si candida col partito di Monti! Quanta saggezza in Flaiano: in Italia la realtà supera la fantasia.

E ora ti ci metti, buon ultimo, pure tu?
Tu quoque? Cos'è questa storia dell'"esercito aggressivo e motivato dalla disperazione e dalla sfiducia, degli anti-euro che sono senza una strategia credibile e propongono illusorie scorciatoie"?

Allora: la strategia te la spiego, ed è molto semplice: distruggere il PD. La tattica è ancora più semplice: lasciarlo fare a lui. Se non ti sembra credibile, guarda
gli ultimi sondaggi francesi e la posizione del vostro omologo.

E ora ti spiego perché hai detto dieci lievi imprecisioni, pardon: cazzate, perché le tue, non le mie, che né tu, né Gustavo, né Emiliano avete mai letto, sono illusorie scorciatoie, così poi andiamo a dormire tranquilli e non perdiamo altro tempo (considerando che io una opportunità di dialogo la do a tutti, a te ne ho date due, e mi sembra che siano state impiegate sufficientemente male). Il problema, vedi, è che quello che a te, che sei un politico, sfugge, è il dato politico, come cercherò di dimostrarti. Questo è un grosso problema, perché sai, finché parla Phiga, o Brancaccio, transeat. Una certa "flessibilità intellettuale" mi rendo conto che il cambio rigido la imponga, ma almeno a loro non li voterà mai nessuno. A te invece ti votano, quindi forse è il caso di avvertire chi intende farlo per cosa sta votando. Sine ira et studio, ci mancherebbe, siamo fra amici, si intende. Fra amici sì, ma non fra uguali, perché io non ho niente da perdere, tu sì, e quindi hai già perso.

Cazzata numero 1: Attuare una politica monetaria aggressiva per portare rapidamente l'inflazione media oltre il 2%.

Caro Stefano, hai 48 anni, è ora che tu sappia da cosa deriva la crisi. La crisi deriva proprio dal fatto che parlare di "inflazione media" in Europa non ha senso. Un target di inflazione media al 2% significherebbe, come durante il periodo di preparazione della crisi, avere l'inflazione all'1% in Germania e al 4% in Spagna, riattivando la macchina degli squilibri. Tu parli come se la gente queste cose non le sapesse, ma la gente queste cose le sa, perché qualcuno ha fatto quello che avresti dovuto fare tu:
gliele ha spiegate tre anni fa. E la gente queste cose le ha capite. Non so nell'Agro redento (tuo bacino elettorale, mi dicono), ma in giro per l'Italia sì.

Ma facciamo finta, se ti fa piacere, che questo tuo pio desiderio abbia un senso, che inflazione media al 2% significhi 2% in Germania e in Spagna. Ti rendi conto di cosa stai dicendo? Aspetta, te lo spiego: tu mi presti 10 euro. Se i prezzi durante l'anno raddoppiano (inflazione del 100%), quando io a fine anno ti rendo 10 euro (se me ne ricordo), tu compri la stessa quantità di beni? Sì? Sicuro sicuro? Ah, va bene, allora scusa, mi ero sbagliato io, non ci arrivi...

Ma se invece io non mi sono sbagliato e tu ci arrivi, allora cazzo dillo che lo capisci che una maggiore inflazione, in questo momento, equivarrebbe a un trasferimento di ricchezza dalla Germania ai paesi suoi debitori, semplicemente perché questi si troverebbero a pagare in moneta "leggera" debiti contratti in moneta "pesante"! Se non credi a me, vai a p. 71 di Acocella, N. (2009) Elementi di politica economica, Quarta edizione con esercizi, Roma: Carocci.

Gli esercizi poi mandali a me che li correggo rispettando la tua privacy.

Inutile dire che due punti di inflazione in più su 1000 miliardi ti fanno perdere più soldi che il 100% di inflazione su 10 euro. You got it?

La cazzata numero uno è una cazzata perché sappiamo benissimo, lo sa il mio portiere, lo sa il mio giornalaio, che la politica monetaria "europea" è restrittiva perché la banca centrale "europea" è tedesca, cioè fa gli interessi del maggior creditore, che è anche il paese più grande.

De che stamo a parla'?

Cazzata numero 2. Realizzare un'efficace banking union dotata di un fondo adeguato a intervenire sulle banche in difficoltà e così, da un lato, spezzare il circolo vizioso tra rischio bancario e rischio sovrano e, dall'altro, riportare le banche a erogare credito alle piccole e medie imprese.

No, aspetta, sono stato ingeneroso. Questa non è una cazzata, è un'ottima idea, a patto che i soldi ce li metta tu. Ah, non ce li hai? E allora chi dovrebbe metterceli? Ah, la Germania!? E allora lo vedi che è una cazzata pure questa? Forse non è chiaro: tu l'inglese lo sai, quindi
ascolta l'amico Olaf e fatti due risate.

Cazzata numero 3. Cambiare verso alle politiche di bilancio: da allentare nella periferia; da rendere decisamente espansive nei paesi del centro. A tal fine, è urgente introdurre una golden rule nei bilanci nazionali per consentire di finanziare investimenti produttivi validati dalla Commissione europea (quindi è necessario emendare l'art. 81 della nostra Costituzione nel quale è inibito l'indebitamento per gli investimenti). È decisivo innalzare la domanda interna dei Paesi in avanzo commerciale, come tardi e poco a incominciato a fare la Germania. 

"Cambiare verso"... Oh, quanto è bella questa frase! Ed è anche l'unica promessa che abbiate mai mantenuto: il verso l'avete cambiato: siete passati dal raglio al rantolo. Dopo
le ultime statistiche che dicono che aveva ragione Bagnai, Renzi è un morto che cammina, altrimenti tu staresti allineato e coperto, invece di fare questi accorati appelli.

Allora, aspetta: tu sei del PD, quindi forse è necessario che qualcuno ti spieghi come funziona il capitalismo. Così, a spanna, il capitalista e il lavoratore si incontrano per strada, producono, e poi ognuno vuole la sua fetta di torta. Ma sai, fra amici la regola è che tu dividi, e io scelgo. Invece nel capitalismo il capitalista divide, e il capitalista sceglie. La Germania non innalza la domanda interna per un motivo molto semplice, caro profugo della montagna del sapone: perché per innalzare la domanda interna bisogna alzare la quota di reddito che va a chi il reddito lo spende (i lavoratori). Secondo te i capitalisti tedeschi sono disposti a fare qualcosa di più che un'elemosina ai loro proletari, ora che hanno vinto la battaglia? Io non credo, e con me
non lo crede nemmeno Mimmo Porcaro (che è un po' più di sinistra di te).

E poi la cazzata numero 3 è una cazzata doppia, perché non tiene conto di due dati ben evidenti. Il primo è che il Nord non vuole spendere di più, per i motivi appena esposti. Il secondo è che il Sud non può spendere di più, per un motivo che vi ostinate a ignorare anche se sta su tutti i cazzo di libri di testo: qualsiasi politica espansiva di qualsiasi natura, senza un riallineamento dei cambi,
ci porterebbe in deficit di bilancia dei pagamenti. E la nostra crisi non è una crisi di debito pubblico, ma di debito estero.

Come ti senti, compagno Fassina, ad essere sorpassato a sinistra
dal vicegovernatore della Bce?

Cazzata numero 4: Definire e finanziare, mediante euro-project bonds e imposta europea sulle transazioni finanziare speculative, investimenti europei per le infrastrutture materiali e immateriali e una strategia green di politica industriale.

Oh, e con questo ti sei conquistato gli utili tsiprioti! Ma che genietto del marketing che sei! La strategia green di politica industriale! Figata! Annalisa Corrado quasi quasi, dopo la tranvata che la aspetta col suo grinitali, voterà per te... Ma cazzo, di nuovo? Lo vuoi capire? Come devo dirtelo? Il dato politico è uno solo, quello che tutti fate finta di non vedere nonostante la Merkel ve l'abbia sbattuto in faccia il giorno stesso della sua rielezioni: la Germania non vuole pagare.

Repeat after me:

la Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare. La Germania non vuole pagare.


Lo vogliamo capire che qualsiasi forma di mutualizzazione del debito incontrerà sempre e comunque la sua ostilità? Ancora stiamo parlando di eurobond? E perché in quattro anni non si sono fatti? Perché tu non lo avevi ancora detto? Be', io me la credo molto, ma cazzo, tu mi superi!

E diciamoci anche una cosa: se l'Europa volesse fare una politica industriale comune, perché non menzionarla nei Trattati? Mi sai dire, tu, in quale trattato si parla della politica industriale europea? Così, per sapere. Poi se non trovi niente fatti una domanda e datti una risposta. Ma tu la risposta la sai, stai solo facendo marketing, e sei anche bravo. Ti apprezzerei di più se non sapessi che intorno a me la gente muore, e se non ricevessi
lettere come questa, che a te nessuno scrive perché si capisce subito che sarebbe inutile. Da te sanno che non solo non potrebbero ricevere aiuto, ma neanche un briciolo di umana pietà.

Cazzata numero 5: Definire e attuare un social compact che preveda un salario minimo differenziato in percentuale del Pil pro-capite di ciascun Paese e un piano per la redistribuzione del tempo di lavoro, unica strada per riassorbire la drammatica disoccupazione, soprattutto giovanile e per migliorare la qualità della vita delle persone e delle famiglie.

Ma che vuol dire "salario minimo differenziato in percentuale del Pil"? Cristo santo, lo sa anche Olli Rehn, e me l'ha detto a me, che non sono nessuno, che il problema è un altro: il problema è che la crescita dei salari reali va parametrata su quella della produttività, e la Germania non l'ha fatto (e ha detto anche questo a me, che non sono nessuno, ma era inutile dirmelo,
perché io lo sapevo già, e anche tu lo sai, anche tu lo sai, cazzo, lo sai, io so che lo sai, chi ci legge sa che lo sai...). Io allora gli ho chiesto: "Bene, ma se i tedeschi non vogliono ridistribuire il reddito?" Risposta: "Allora andiamo alla corte di Strasburgo" (o era il Lussemburgo?). Chiaro, no? Finisce come con l'SPG...

La disoccupazione si riassorbe con la crescita della domanda, quella domanda interna che viene strozzata dal cambio rigido mediante un meccanismo simple comme bonjour,
che perfino i liberali liberisti mi hanno lasciato spiegare e hanno capito. Ma tu non vuoi capirlo.

Cazzata numero 6: definire e attuare un industrial compact per rilanciare la vocazione manifatturiera dell'Unione europea da finanziare anche attraverso euro-project bonds (vedi punto 4).

Niente da aggiungere: vedi punto 4.

Cazzata numero 7: riprendere il coordinamento delle politiche di tassazione e rafforzare l'offensiva contro i paradisi fiscali intra e extra Ue.

Oh, ecco, e così abbiamo fatto anche contenti i qualunquologi come quelli che ieri alla FULM dicevano che la colpa è nostra perché l'evasione, la corruzione, il cattolicesimo... Ma tu sei qualcosa di più di un esperto di marketing: sei un dadaista! Riprendere? Coordinamento? Ma riprendere de che? Ma quando cazzo mai c'è stato il coordinamento delle politiche fiscali in Europa, se in più di 60 anni non siamo riusciti ad armonizzare nemmeno le imposte indirette, se i problemi che l'Irlanda si è tirata in capo derivano dal suo noto tentativo (fallito) di forzare il mercato col dumping fiscale? Coordinamento de che? Ma se lo sappiamo tutti che un altro fattore scatenante degli squilibri europei è dato dalle politiche sociali scoordinate della Germania, che ha fatto leva sul finanziamento mediante fiscalità generale del prelievo contributivo
per abbattere i suoi costi del lavoro e fotterci con un colossale dumping salariale?

Amico, se parli di Europa devi usare il vocabolario europeo. Ti spiego: nei Trattati europei trovi scritta la parola "coordinamento", ma nel vocabolario europeo si legge dumping.

Cazzata numero 8. Introdurre standard sociali e ambientali per gli scambi commerciali di merci e servizi. Va quindi fermata la negoziazione del Trans-Atlantic Trade and Investment Partnership (TTIP), ulteriore canale di svalutazione del lavoro e delle micro e piccole imprese, al fine di riorientarne i criteri di definizione e gli obiettivi perseguiti. Siamo in una fase di transizione geo-economica, non in una lunga e mal curata crisi congiunturale, come ben argomenta Stephen D. King in "Quando i soldi finiscono" (Fazi Editore).

Intendiamoci: che il TTIP vada bloccato te l'appoggio del tutto, come qualsiasi persona di senno, non fosse altro che per la scarsa trasparenza e democraticità con la quale le trattative vengono condotte (e se se ne inquietavano al Centro Studi Americani, che non è esattamente il collettivo di via dei Volsci, capisci bene che la puzza di bruciato arriva fino a Pescara - o, più esattamente, a piazzale delle Muse). Ma... La "transizione geoeconomica"? "Non siamo in una crisi congiunturale"? Che vuol dire? Ah, capisco: Fazi editore. Be', certo, allora forse ti suggerisco Panini, come editore. Senti: non giochiamo, d'accordo? Stephen King è solo un omonimo. Omonimo di
questo. Abbiamo un problema economico, per favore, cerchiamo di avere quel minimo senso di responsabilità che consiste nel rivolgerci a economisti.

Cazzata numero 9: riavviare l'offensiva per la regolazione dei mercati finanziari, l'istituzione di un'agenzia europea pubblica e indipendente per i rating dei soggetti pubblici e privati, il controllo dei movimenti di capitali speculativi.

Riavviare? Senti, Stefano, non puoi fare finta che il mio libro non sia stato scritto. Ne circolano alcune poche decine di migliaia di copie. La gente lo sa che l'euro è stato fatto per facilitare la circolazione dei capitali, e quindi che difendere l'euro (come tu fai) ostacolando la circolazione dei capitali non si può, per la contraddizion che nol consente. Tu stai facendo finta. Di cosa non lo so. Fai finta di difendere l'euro? Fai finta di voler ostacolare la circolazione dei capitali? Secondo me è la seconda, perché se fosse la prima allora lasceresti che alla seconda ci pensasse il mercato. Sì, guarda un po', proprio lui. Perché quelli che ci hanno messo in crisi non sono i movimenti di capitale "speculativi" (parola che vuole dire tutto per non dire niente), ma quelli strutturali, i deficit esteri persistenti dei paesi del Sud, che si sono potuti permettere un simile indebitamento solo perché il cambio fisso li aveva resi credibili.

Ormai lo sanno tutti, tutti quelli che hanno realmente voluto partecipare al dibattito (esclusi quindi i laqualunquologi del "io non sono un economista ma con umiltà vorrei far notare che...": ma quale umiltà? Umiltà è parlare di ciò che s'è avuto l'umiltà di apprendere, non il ragliare la prima asineria che passa par la testa...), ormai lo sanno tutti che la "credibilità" è stata l'origine della catastrofe. Leggi
qui.

10. Introdurre un meccanismo condiviso di ristrutturazione dei debiti sovrani insostenibili.

E perché? Perché l'ha detto la Reichlin? Be', certo,
la fonte è scelta bene. Ma non è più andata a fare la quota rosa alla BOE? Vabbe', fatti suoi...

Allora, senti, ripeti con me le parole di Domar (1944):

The problem of the debt burden is a problem of an expanding national income. The problem of the debt burden is a problem of an expanding national income. The problem of the debt burden is a problem of an expanding national income. The problem of the debt burden is a problem of an expanding national income. The problem of the debt burden is a problem of an expanding national income. The problem of the debt burden is a problem of an expanding national income. The problem of the debt burden is a problem of an expanding national income. The problem of the debt burden is a problem of an expanding national income. The problem of the debt burden is a problem of an expanding national income. The problem of the debt burden is a problem of an expanding national income. The problem of the debt burden is a problem of an expanding national income. The problem of the debt burden is a problem of an expanding national income. 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E per questo ho difficoltà a capire la posizione di Paolo Savona, che ultimamente sembra porre il problema della riduzione del debito come un'alternativa fra incremento di tasse (Monti) o cessione di patrimonio (Renzi). Ma se vuoi escludere il default, al quale entrambe queste strade comunque fatalmente portano, il problema del debito si risolve solo con la crescita (che ovviamente presuppone repressione finanziaria, che ovviamente presuppone quella cosa che ad aprile hai chiamato "una cavolata pazzesca", cioè la sovranità monetaria, aggiungendoti alla truce lista dei riscrittori dell'art. 1 della Costituzione). Un fatto paradossale, perché Paolo ha una grande fiducia nell'impatto che uno sganciamento dell'Italia avrebbe sulla sua crescita reale: ogni tanto parla di crescita a livelli cinesi. Sinceramente, ma di questo preferisco parlarne con lui, io non credo che la crescita sarebbe così alta, né credo che una crescita così alta sarebbe necessaria.

Berlusconi, sì, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, è riuscito a far calare di 10 punti il rapporto debito/Pil in un'Italia che strozzata dal cambio sopravvalutato cresceva all'1,7%. Ma oggi rischiamo la decrescita in termini nominali, che, come tu ben sai, rende il rapporto debito/Pil ovviamente esplosivo.

La ristrutturazione del debito, il default, significa dare indietro meno soldi e tenersi lo squilibrio competitivo. Il riallineamento dei cambi significa dare indietro meno soldi (soldi più "leggeri") ma ripianare lo squilibrio competitivo. Secondo te perché i paesi del Nord, posto che comunque vedrebbero indietro meno soldi e lo sanno, preferiscono la prima ipotesi? Semplice: perché vogliono tenerci in condizioni di inferiorità. E chi favorisce questa loro strategia è loro complice e pagherà un prezzo politico e storico.

Il problema è che voi non volete la crescita, che ormai in Europa si può ottenere solo superando un tragico errore storico (l'unificazione monetaria), più di quanto vogliate l'autocritica. È stato fatto un errore. Non lo hai fatto tu. Allora perché lo difendi? Perché reggi il sacco agli oligarchi per i quali un suicidio è "l'emersione di una contraddizione"? Tu sei meglio di così.

Il PD si spaccherà e tu andrai con la parte meno peggiore. Perché vuoi privarla in anticipo di credibilità? Lo capisci che danno fai all'Italia?






(...ooops, ho detto "cazzo" un paio di volte! Chissà come arrossirà di pudore virginale il povero Andrew Monti, il novello abitante di Buchenwald, che annaffia le fucsie nel suo giardino, in Canada. Bene: adesso ho fatto tutto quello che potevo fare, ora per me possono anche oscillare lievi al triste vento. È successo a persone che decisamente lo meritavano meno di loro...)

Post scriptum delle 8:30 di sabato: gentile lettore, voglia prendere nota del seguente screenshot:

 


Come sempre le mie citazioni rispettano l'eterografia degli originali. Chiaro? Pertanto, se volete segnalare il refuso, l'indirizzo lo so ma non ve lo dico. Son finiti i tempi che correggevo gli errori altrui. Ora preferisco che li paghino.