http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/2733-altre-dodici-sorgenti-di-cancri-in-arrivo.html

 

È un commercialista, un politico con un consenso popolare locale che, stando ai voti, è irrilevante, ma, grazie ai miracoli italioti che sbaragliano Lourdes, è il nostro ministro dell’ambiente. La sua competenza nel campo? Che c’entra?: se abbiamo avuto la Prestigiacomo… E, allora, via libera a Galletti Gian Luca forte della sua incompetenza totale.

Alla presidenza del consiglio abbiamo tale Renzi Matteo, giovane dottore in legge che nessuno ha eletto al parlamento ma che, per un miracolo ancora superiore per proporzioni rispetto a quello del sullodato Galletti, sta imperversando nello Stivale.

Come’è, come non è, sono ambedue ignoranti come capre in campo ambientale e sanitario (con tante scuse ai simpatici bovini), eppure la loro parola e le loro idee, per patologico che tutto ciò sia, hanno un peso enorme in questa povera nazione. Vuole il caso che nessuno dei due abbia una pur minima statura politica (per politica intendo la conduzione virtuosa del bene comune e non gl’intrallazzi squallidi che per politica sono contrabbandati) e una delle tante conseguenze è che non hanno capito nulla del problema legato ai rifiuti. Che sia solo un fatto di cultura e non anche d’intelligenza e, soprattutto, di onestà lo accetto senza prove come atto di fede personale. Il fatto è, però, che, indipendentemente da tutto, i due sono una iattura. Naturalmente con loro c’è una masnada di politicanti da strapazzo che, tra parentesi, siedono in parlamento senza che nessuno li abbia eletti, Costituzione alla mano, ma tant’è. Comunque sia, questi abusivi ignoranti e furbetti, vale a dire detentori di un cocktail mortifero, hanno deciso che bisogna costruire altri 12 inceneritori per alleggerire Pantalone di un po’ di quattrini e della sua salute. L’effetto collaterale sarà che qualche sedicente imprenditore gonfierà ancora di più il suo conto in banca e saprà essere grato a chi li ha beneficati.  E quel sedicente imprenditore lo si ringrazierà pure pubblicamente perché, grazie a lui, i rifiuti saranno spariti (lasciate perdere Lavoisier: è roba del Settecento!) e avremo in cambio tanta energia (lasciate perdere il fatto che quell’energia ci costerà un patrimonio e che noi abbiamo già una potenza istallata molto superiore alle necessità).

Inutile dire che un politico vero affronterebbe il problema in tutt’altra maniera: quelli mica sono politici ed è assurdo pretendere che agiscano per quello che non sono. Inutile dire che i costi dell’operazione sono stravaganti e il danno per salute e ambiente è gravissimo. Quelli mica s’interessano della nazione, e della gente importa loro solo a ridosso delle elezioni quando c’è da raccattare consensi per il partito che poi, svillaneggiando la Costituzione, li premierà.

Non voglio ricordare le parole di Paul Connett secondo cui dove c’è un inceneritore c’è corruzione. Io mi limito a sostenere che dove c’è un inceneritore ci sono dei politici incompetenti e degli elettori stupidi.

Ora sono davvero stanco di gridare nel deserto. Stringendo i fatti all’osso, noi italioti ci siamo lasciati pigramente calpestare da una classe di spregevoli mestieranti di una politica che indurrebbe vergogna a qualunque altro popolo e, dunque, in fin dei conti quella gentaglia ce la meritiamo.

La mia romantica speranza continua ad essere quella che il nostro popolo, quello che un poeta francese definì “il popolo dei morti”, alzi la testa e cacci via chi ci sta riducendo economicamente sul lastrico e ci sta uccidendo anche nelle generazioni future. E la mia speranza è pure che i signori Galletti e Renzi restino folgorati cavalcando verso Damasco e decidano saggiamente di dedicarsi  finalmente a qualcosa di loro competenza. La sola attività che mi viene in mente è quella di lavare le scale dei condomini, ma sono aperto ad ascoltare altre soluzioni. Da ultimo, la mia speranza è che nessuno dia il voto a partiti in cui c’è gente come Renzi e Galletti. Ne va del futuro dei nostri figli.