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lunedì 16 marzo 2015

QED a valanga (45 e 46): il bacio della morte

(...voi vorreste che io parlassi di economia. Ma lo volete capire che l'euro dal punto di vista economico non è un tema interessante? Semplicemente non funziona perché non può funzionare. Se un economista lo nega o non è un economista o è un cialtrone. Gli economisti professionisti, non a caso, spostano immediatamente il dibattito sul piano politico. E allora, scusate, c'è un piccolo puntino, grande come un macigno, da mettere sulla "i" di idiota...)


Dunque.

Per cominciare, ricordiamo che quella attuale in effetti è solo la seconda Troika. L'Italia ne ha avuta un'altra. Non IMF-ECB-EC, ma CGIL-CISL-UIL, attrice (consapevole o meno chi se ne fotte: per favore, non parlatemi di buona fede, a me interessano i risultati, chi dice "buona fede" è un imbecille
a priori) della più massiccia distruzione di diritti economici dei lavoratori nella storia post-bellica, documentata dal solito grafico, quello della quota salari:


L'Italia, come sappiamo, è il paese nel quale la quota salari ha subito il crollo più devastante. Spero non veniate a dirmi che le qualità dei nostri sindacalisti non c'entrano nulla! Se poi siano qualità intellettuali (Lombroso docet), etiche (la famosa buona fede), umane, quello che vi pare, non sta a me deciderlo e non mi interessa. Il sindacato in Italia o ha fallito o è stato complice, non ci sono particolari alternative.

Un esempio di preclare qualità umane e politiche lo abbiamo avuto
questa mattina su Twitter, e ve lo propongo qui:


Vi ricordo che questo poveraccio,
trattato come si merita dai suoi congeneri, è sempre quello che a una manifestazione nella quale si pavoneggiava, patetico relitto di se stesso, infame testimonianza di un fallimento epocale, insultò alcuni miei lettori che gli chiedevano di esprimersi sulla moneta unica, apostrofandoli come fascisti (allora Salvini non si era ancora pronunciato, altrimenti avrebbe dato loro dei leghisti...).

Che il patetico fallito mi veda "chiedere udienza" a quello che ho definito
un progetto nato morto è abbastanza indicativo. Il senso della mia operazione era un altro, e credo sia stato capito: impedire che al tribunale della Storia (o, come personalmente auspico, ad altri tribunali) chi oggi ce la smena con l'euro "de sinistra" possa dire "io non sapevo". Tutto qui: ho offerto a Landini uno strumento per capire, se vorrà capire capirà, come pro tempore hanno fatto D'Attorre e Fassina; se non avrà capito, vuol dire che non avrà voluto o potuto farlo.

Punto.

L'insinuazione del povero Cremaschi, come al solito, la dice molto lunga sul soggetto (lui). Solo un clamoroso fesso ambirebbe a salire sul carro del perdente, e chi sia, fra me e Cremaschi, quello che sta facendo questa operazione credo sia abbastanza chiaro. Laddove non lo fosse, vi faccio notare che Cremaschi ancora non capisce, poverino, quello che oggi perfino
Foreign Policy non ha difficoltà a dire, ovvero che l'euro è incompatibile con la democrazia. L'euro non è una moneta, è un metodo di governo. Qualcuno (io) lo aveva detto chiaramente nel 2012 (allegando la sterminata lista di tutti quelli che lo avevano detto prima), rivolgendosi alla sinistra, prima di fare un'operazione semplice, ma essenziale: dare un'occhiata al primo grafico di questo post. Se lo avessi fatto, avrei risparmiato il fiato. Un paese nel quale la quota salari subisce un simile crollo è un paese nel quale visibilmente la sinistra non c'è! Il motivo per il quale non c'è, del resto, è legato a quello che tutti sappiamo: l'adesione a un progetto di integrazione monetaria che, come tanto chiaramente diceva Barca (quello comunista) nel 1978, sotto lo schermo dell'europeismo (l'ultimo rifugio delle canaglie) era sostanzialmente un progetto di deflazione salariale antioperaia. Ora, dopo quasi quarant'anni di globalizzazione, possiamo vedere (e il mio ultimo libro lo documenta) come l'euro sia stato uno strumento essenziale per esasperare le dinamiche della globalizzazione finanziaria qui da noi, trasferendo a un livello sovranazionale (e quindi in re ipsa subdemocratico) molte decisioni attinenti al conflitto distributivo (e la prima è la scelta del tasso di inflazione).

Che una cosa fatta per far circolare meglio il capitale finanziario non potesse essere essenzialmente
pro labour dovrebbe essere, del resto, e avrebbe potuto essere (e abbiamo visto che in effetti era) piuttosto evidente.

Ma tutto questo il patetico Cremaschi non lo sa, o se lo sa non lo capisce, o se lo capisce se ne fotte.

Cioè si fotte di voi, dei vostri figli, del vostro benessere, del vostro futuro. A lui interessa solo riscattare lo schiaffo di Milano, salendo a bordo del nuovo Titanic politico, del quale ci segnala orgoglione la matrice pro-euro, cioè antidemocratica! Lo ha capito, il furbo Cremaschi, che fuori dall'euro non v'è poltrona, per lui come per chiunque altro.

Ma grazie, Cremaschi! Landini è pro-euro? Sai che se non ce lo avessi detto tu non ce ne saremmo accorti? Ora, se Landini non fosseuno sprovveduto, forse gli converrebbe prendere le distanze, ma anche no. Cremaschi chi? Che rilevanza possono avere le parole di uno che contava poco, e ora non conta niente? Nessuna. Si riportano infatti qui come documento antropologico (nel senso dell'antropologia criminale, non culturale), certo non come contributo al dibattito, che è chiuso. Ormai
perfino Zingy ha capito qual è il problema, con i consueti tre anni di ritardo su di me, e il consueto trentennio di anticipo sulla "sinistra". Oh, quale tristo spettacolo, vedere un sindacalista "de sinistra" sorpassato in termini di consapevolezza politica e di difesa dei valori democratici da un ordinario dell'università il cui nome è un invito!

La giornata volgeva così alla mestizia, ma poi ha cambiato bruscamente corso,regalandoci un momento di viva ilarità.

Ricordate
il video che faceva esultare di gioia i sellin-tsipriot-appellisti? Sì, quelli per i quali un altro euro è possibile: basta andare a Bruxelles a sbattere i grugni sul tavolo (potremmo mandarci Cremaschi: in materia di sbattimento di grugni è uno specialista, deve fare solo l'upgrade dalle nocche dei compagni al tavolo dell'IKEA...).

Ed ecco il secondo QED (46): oggi il Rodomonte del Pireo
ha smentito di aver mai fatto il noto gesto, quello che ha mandato in brodo di giuggiole tutte le cutrettole tsipriote, le Marie Barbise che aspiravano ad invulvarselo (Gadda docet) il vero maschio.

Eh, ragazzi, non vorrei dirlo, ma
l'elettorato femminile dentro (indipendentemente dalla struttura dei genitali esterni) è e resta il nostro principale problema: che sia Renzie, Boldrin, o Varoufakis, quanto piace il mastio alla folla, che è femmina!

E certo il povero Cremaschi aspira al ruolo di mastione.

Ma di lui non resterà che la rima (non quella in "aschi", s'intende).

Gli andrà sempre meglio che a Varoufake.

Si era nascosto dietro a un dito medio. Oggi scopriamo che il dito medio (secondo lui) non c'era. E quindi di Varoufake non resterà niente...

Eppure sarebbe stato così semplice: sarebbe bastato seguire l'ordine.
Prima ti spiego cos'è l'euro, e poi fai il nuovo soggetto politico, che altrimenti nuovo non è: è vecchio, fascista, e traditore, come nei fatti è stata la prima Troika.

Che è poi quella dalla quale il nuovo soggetto politico trae il caro leader.

Tout se tient.