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martedì 8 settembre 2015

ll numero della bestia

vignetta di Alfio Krancic
Finalmente l'hanno detto chiaro e tondo, quanto se ne struggevano! E ci voleva tanto? La dialettica democratica nell'Italia okkupata è giunta al punto in cui chi non la pensa come il regime piddino, ovvero come Loro, è una bestia. Guardatelo il segretario del Partito Bestemmia, il premierabbestia, come riesce, in pochi minuti e senza mani, a grufolare sia sul cadaverino del bimbo che su quello di Vittorio Arrigoni. Senza riuscire però a nascondere, sotto il trucco pesante di melassa retorica, i peli di una pluridecennale ed impunita coscienza sporca e un'assoluta e sociopatica mancanza di scrupoli. 

"Noi Umani, loro Bestie", ha berciato con tutta la tua toscanaccia cattiveria, dopo aver abbracciato quella vecchia baldracca chitarrosa di Bono; due bei ciuchi agghindati in parata nel Paese dei Balocchi di Expo. Come gli sarà venuta? Ecce DNA, per quelli che ilpiddìnonèlasinistra e renzinonèdisinistra. E' una vecchia storia.

Bestie, e il suo pubblico di vecchi cittadini del mondo lo ha applaudito spellandosi le mani nemmeno fosse il compagno Stalin reincarnatosi a Rignano.
Bestie perché stiamo reagendo in maniera perfettamente sana e fisiologica, come qualunque antropologo potrà confermare, ad un'aggressione razzista nei nostri confronti e che a loro invece non tocca, perché mica sono italiani, loro. Sono cittadini del mondo e Umani, non Bestie. 
Bestie perché le truppe da sbarco fanno paura a chiunque, soprattutto quelle diversamente bianche che in Italia rievocano bruttissimi ricordi e perché questi finti profughi che si lamentano di tutto e ci fanno capire che sono venuti qui per prendere, per avere il loro bottino, rimarrebbero odiosi e farebbero diventare un razzista da Ku Klux Klan perfino Gesù Cristo. 
Che strano metodo di rieducazione è quello che vuol far diventare antirazzisti a calci coloro che si è cercato in tutti i modi di far diventare prima razzisti. 

Le Bestie siamo noi, quindi, non quella che ha stuprato bestialmente una donna di settant'anni e poi l'ha scaraventata morta fuori dalla finestra, che ha scannato il marito e poi è scappato indossando i suoi vestiti, lamentandosi poi, una volta catturato, del perché venisse trattenuto. 
Il problema non è che esistano africani criminali, come è normale che ne esistano in qualunque paese e continente, ma che vi sia qualcuno fra noi, anzi tra loro Umani, che è convinto che gli africani, essendo africani ed essendo migranti, siano sempre buoni a prescindere. Ecco perché li vanno a prendere e se li coccolano e giuggiolano anche se non scappano da nessuna fottuta guerra e non avranno alcuna possibilità di andare ad ammirare da vicino il Sacro Culone perché lei ha già detto che non li vuole. Non hanno mica svuotato la Germania Est per loro, ma per siriani o altri migranti qualificati, colti e possibilmente non troppo scuri, da rendere al più presto produttivi al massimo. "Schnell, schnell!" Ricordate che se arrivassero pure gli alieni ad invaderci, i tedeschi sceglierebbero i grigi e lascerebbero rettiliani e baccelloni a noi. Sarà sempre così. Siamo noi che siamo razzisti o chi pretende di scegliere sempre i meglio fichi dal bigoncio anche quando si tratta di esseri umani?

Sull'atroce delitto di Palagonia, per il quale i giornali perbene e dalla parte giusta, ovvero dalla parte umana e non bestiale, si sono guardati bene dall'utilizzare la solita metafora d'ordinanza dell'Arancia Meccanica, anzi, stanno ancora disperatamente cercando i complici italiani, perché non è possibile che un "migrante" non abbia avuto dei complici italiani, vi segnalo questo capolavoro di infamia.  Un parlamentare del parlamento italiano che si domanda "qual è il messaggio che può dare" la diretta sulla RAI (servizio pubblico, non YouDEM) dei funerali di una coppia di anziani italiani massacrata da un fottuto criminale straniero che non avrebbe mai dovuto mettere piede in Italia se non fossimo in un regime kafkiano autogenocida, in un ancient régime innamorato del comunismo alla Pol Pot..

Si preoccupano del razzismo verso gli altri ma quando chiamano bestie noi, ovvero chi rifiuta e contesta la loro politica nociva, non fanno altro che mettere in pratica uno dei must del razzismo genocidario. Ovvero la pseudospeciazione, l'espulsione di un proprio simile dalla nostra stessa specie.
Ecco quindi che un bel tomo può subito lasciare sul "Fatto" un commento come questo:

Sperando che quel Baruch non ne tradisca l'origine ebraica, perché allora il signore farebbe meglio a riguardarsi quell'osceno filmaccio antisemita che si chiama "Der Ewige Jude", che contiene proprio l'accostamento tra ratti ed ebrei e, dopo averlo guardato fino in fondo, vergognarsi.
A proposito del "Fatto". Orfano di Berlusconi e rimasto a secco delle cronache giudiziario-pecorecce che rifornivano i tuoi titoloni regina, si è buttato anche lui a corpo morto sul politicamente corretto e sul "migrante è bello" e alcuni articoli sono francamente imbarazzanti, come quello che spiega l'apertura della Merkel nei confronti dei siriani come il tentativo di esorcizzare l'umiliazione inflitta alla Grecia .
Per fortuna che, in mezzo ad un delirio da nido del cuculo, pubblica anche gli ottimi contributi dell'antropologo Antonello Ciccozzi, veri momenti di pacatezza e raziocinio  La pluralità di opinioni sarà anche una bella cosa ma non quando non riesce ad eliminare un fastidioso effetto schizofrenia.
Intanto, ultima notizia, prendendo sempre dai titoloni regina del Fatto, l'ONU batte cassa. Chiede 15.000 euro ciascuno ai "ricchi" europei per "aiutare i profughi". E camorristicamente minaccia che se non arrivano i soldi arriveranno altri migrantiCosa vi dicevo? 
Buonanotte, vado a cuccia.