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Meningitec: ridere o piangere?

Mercoledì 19 Agosto 2015 12:40
Scritto da Stefano Montanari

Dobbiamo decidere: ridere o piangere? Materia ce n’è qualunque sia la nostra decisione. Dovunque indirizziamo lo sguardo la nostra classe politica affiancata da quella, ancora più potente e mortifera, dei burocrati di carriera offre di che farsi una risata e di che disperare insieme.

Rivolgendosi per un attimo ai vaccini,

quella cornucopia inesauribile che, approfittando della credulità popolare e dell’ignoranza crassa della maggior parte dei medici, continua a fare guai a non finire, guai accuratamente tenuti nascosti e, dunque, non pervenuti nel cervello di milioni di creduloni, ci s’imbatte nell’ennesima farsetta tragica di regime.

 

Mesi fa ci furono problemi troppo vistosi per poterli nascondere come si fa di prassi con un vaccino chiamato Meningitec, un prodotto che viene spacciato come un preventivo della meningite ma che, senza che ci si possa stupire perché la cosa è perfettamente logica, nasce solo per il sierogruppo C (ma ci sono anche i sierotipi A e B e solo di Pneumococco, batterio anch’esso potenzialmente responsabile della meningite, esistono 90 sierotipi diversi. E poi ci sono le meningiti virali.) Questo farmaco, scientificamente di modesta  utilità anche se funzionasse, chissà perché, cambiava di colore, e questo spinse le nostre autorità sanitarie a ritirare dalla distribuzione i lotti incriminati (http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/content/ritiro-cautelativo-di-lotti-dei-vaccini-meningitec)

Noi fummo interpellati al proposito da una procura della Repubblica e analizzammo campioni ritirati e campioni restati liberamente in commercio. Ancora aggi non ho la libertà di rivelare ciò che trovammo in quelle fiale, ritirate e non, ma posso dire che, obiettività alla mano, c’è poco da stare allegri.

Ora veniamo a sapere, invece, che di allegria dobbiamo schizzarne da tutti i pori perché non è successo niente. Ad un paio d’interrogazioni parlamentari sul tema la risposta è del tutto rassicurante (http://www.camera.it/leg17/824?tipo=A&anno=2015&mese=08&giorno=05&view=&commissione=12): i controlli vengono effettuati lotto per lotto e ogni anni l’Istituto superiore di sanità, quel gruppo di scienziati di prima grandezza, veri e propri luminari, della cui opera tutti godiamo, li guarda come solo l’istituzione benemerita sa fare.

A rassicurarci ancora di più cito verbatim il testo ufficiale del Parlamento: “ La NURON BIOTECH, azienda farmaceutica con sede in Germania, titolare e responsabile dell'autorizzazione all'immissione in commercio del vaccino Meningitec, allo stato attuale risulta essere in amministrazione controllata, risultando irreperibile il rappresentante legale e mancando le figure di riferimento (Responsabile di Farmacovigilanza e Responsabile della Qualità) previste come obbligatorie dalla normativa vigente.” Insomma, possiamo dormire tra quattro guanciali: quella roba arriva da una ditta di assoluta affidabilità, talmente affidabile da non aver bisogno di un rappresentante legale e di chi risponda della qualità dei prodotti. E talmente affidabile che a nessuno è passato per la testa di chiuderla come si sarebbe fatto per qualunque azienda.

Da parte mia appena qualche perplessità: come avranno fatto i geni che controllano i farmaci a non vedere le porcherie che noi abbiamo rilevato così vistosamente? Siamo sicuri di avere proprio bisogno di quei (costosi) personaggi? E se chi si è vaccinato con quella roba avesse qualche problema di salute, chi pagherà?

E anche una domanda rivolta alle cosiddette autorità sanitarie e non: com’è possibile che una ditta del genere non solo resti operativa ma produca e distribuisca non yo-yo ma vaccini?

Da ultimo, una precisazione ovvia per chiunque abbia nozioni di farmacologia: i vaccini, come tutti i farmaci, non possiedono un’efficacia assoluta e, comunque, coprono dalla malattia solo per un tempo limitato. Inoltre, nel caso specifico, la copertura, ammesso che ci sia, è limitata ad una frazione relativamente piccola degli agenti patogeni. Quindi, non ci s’illuda che, vaccinandosi, si sia effettivamente protetti dalla malattia. Questa è un’ovvietà che non viene mai manifestata a chi si sottopone alle vaccinazioni e il fatto non può che destare sospetti gravi. Sarà solo ignoranza o c’è altro?