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martedì 27 ottobre 2015

Misano Adriatico (i traditori)

https://vimeo.com/143741473

Alberto Bagnai - La tecnica al potere: intellettuali e democrazia al tempo della crisi from Biblioteca Misano on Vimeo.

 

(...mentre preparo "Bagnai idiota!" - sufficit Diei malitia sua - mi pregio di sottoporre alla Vostra attenzione una mia riflessione sul tradimento della sinistra. Il tradimento è una categoria oggettiva e politica, e mi dispiace per chi afferma il contrario, anche se intuisco le sue ragioni - anzi: le intuiscono tutti! Il dato è che chi dichiara di voler fare gli interessi di una classe sociale, e poi propugna politiche oggettivamente favorevoli agli interessi di un'altra classe, oggettivamente tradisce - indipendentemente da quello che soggettivamente ritiene di star facendo - e questo tradimento è un fatto politico, perché ha conseguenze politiche - dato che altera i rapporti di forza - e comporta responsabilità politiche. Punto. La conseguenza pratica è che la sinistra  che ha adottato l'euro - nel senso che se ne è fatta madre - dovrà passare da qui, come è stata costretta, dalla violenza dei fatti, a passare da qui - motivo per il quale mi citofona con quattro anni di ritardo. Ancora una volta, però, la destra è più svelta: a titolo di esempio, e passando a un contesto del tutto diverso, Blair ha chiesto scusa - se pure ipocritamente, ma l'ha fatto. Segno che la mia intuizione in termini di comunicazione politica era piuttosto avanti, as usual. D'altra parte, non ci vuole molto a capirlo. In un mondo europeo che si sta sgretolando, nessuno può affacciarsi alla scena politica in modo credibile senza prima fare una chiara e articolata ammissione di responsabilità. Farla più tardi significherà solo farla peggio e farsi più male. Ovviamente nessuno di quelli che io desidero capisca capirà. Chi capirà sarà la persona sbagliata - vedi alla voce Blair.

Il non capire questo dato, per me così evidente - non so per voi - discende, ancora una volta, dal rifiutarsi di leggere i fondamentali macroeconomici. Se lo si facesse, si capirebbe che questa è la crisi più grave dell'intera storia italiana e europea, e che quindi è un po' ingenuo pensare di affrontarla con le logiche della politica politicante di altri tempi: la mediazione, il dire e non dire, lo scaricare sugli altri le responsabilità. Qui la gente aspetta uno che dica: "Abbiamo sbagliato, si cambia rotta!" Siete ancora in tempo, compagni...)

(...
con i ringraziamenti a Gustavo Cecchini per l'ottima organizzazione...)