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sabato 19 dicembre 2015

Ci siamo! Feld sull'esproprio (con backstage e un abbraccio ai veneti)

(...pubblico al volo. Ci saranno refusi...)


L'intervista rilasciata oggi a Fubini (
tanto nomini...) da Lars Feld chiarisce finalmente una volta per tutte qual è il bivio di fronte al quale siamo. Feld dice chiaro e tondo che dobbiamo rivolgerci alla Troika per ricapitalizzare le nostre banche.

Il ragionamento passa per alcuni semplici e prevedibili snodi:

1) le banche italiane sono in crisi ("restano correzioni da fare nei bilanci delle banche");

2) questi problemi devono essere risolti col
bail-in perché così prevede l'Unione Bancaria (è il SRM, Single Resolution Mechanism, secondo pilastro dell'unione);

3) l'Unione Bancaria prevede anche un fondo di garanzia europeo (è l'EDIS,
European Deposit Insurance Scheme), ma quello la Germania non lo vuole perché "sarebbe un modo di esternalizzare i problemi delle banche di certi paesi verso altri paesi" (leggi: i tedeschi non vogliono pagare);

4) resta quindi solo la strada del
bail-in, leggi esproprio;

5) il
bail-in però rischia di provocare una crisi di panico (e in Italia siamo appena all'inizio), con la connessa instabilità finanziaria: sfiducia diffusa nelle banche, bank run (quello vero, non quello degli influencer minori), e contagio, perché manca il meccanismo europeo di garanzia (l'EDIS);

6) ma Feld ci rassicura: il meccanismo c'è, è l'ESM (European Stability Mechanism), cioè il MES. Chiede il buon Fubini: "Vuol dire che l'Italia dovrebbe chiedere aiuto al MES,
ossia alla Troika, se fa un bail-in che provoca contagio finanziario?" Feld risponde: "Sì".

A posto così.

Ora spero che tutti capiscano.

Vi faccio notare un paio di fallacie di questo argomento: non ci si interroga sul perché le banche italiane siano in crisi, e non si tengono in nessun conto le modalità con cui gli altri paesi hanno salvato le loro, di banche.

Il primo punto sfugge a Fubini, per ovvi motivi. Il secondo no. Un Fubini insolitamente informato chiede: "La Germania ha offerto circa 250 miliardi di aiuti di Stato alle proprie banche. Se il bail-in è un'idea così giusta, perché non l'ha mai applicato?"

La risposta di Lars è esilarante (dopo gli scrivo per fargli i complimenti): "All'epoca non aveva senso colpire i risparmiatori perché il contagio finanziario era già realtà. C'era una crisi finanziaria, come forse ricorda. Questa volta è diverso. Non sappiamo se ci sarà contagio oppure no, quindi non ha senso rinviare la ristrutturazione e il bail-in".

Mandiamo un ciaone a quelli che "però i tedeschi hanno l'etica protestante"! Questo è puro gesuitismo, come chiunque vede.
Dobbiamo rivolgerci alla troika per evitare il contagio che ci sarà, però non possiamo salvare le banche per evitare il contagio (come hanno fatto i tedeschi) perché forse non ci sarà.

Spettacolo!

Almeno avesse detto: "noi potefamo zalfare banken perké noi afere pikkolo tepito puppliko, foi non potere perké afere krante tepito puppliken!". L'argomento dei vari venduti italiani, insomma (quelli che nessuno si compra: non faccio i nomi perché li sapete). Ma Lars è uno scienziato e quindi sa di non poter usare questo argomento, che ormai solo i cialtroni usano. Questo perché ormai la comunità scientifica, in un tentativo di salvare la faccia che faremo di tutto per rendere fallimentare, ammette ormai che il debito pubblico con la crisi non c'entra. Cosa che noi affermammo in un articolo
censurato da quegli stessi economisti che oggi vengono a dirci che le cose stanno proprio così: il debito pubblico non c'entra!

Ora, ad alcuni di voi sarà sfuggito un dettaglio, che evidenzio alla vostra attenzione.

È chiaro che se si vuole almeno far finta di essere "uniti" si devono avere istituzioni che gestiscano in comune i problemi (e compartiscano in comune i profitti) del comune progetto. Feld dice: "che problema c'è! L'istituzione esiste, ed è il MES". Ma qual è la differenza fra il MES e l'EDIS? Semplice! Che il MES applica il principio della condizionalità:
strict conditionality, addirittura! Significa una cosa molto semplice: io i soldi te li do se fai quello che dico io. Significa, cioè, che i risparmiatori vengono prima espropriati dei soldi, e poi della loro sovranità, cioè dei loro diritti politici (come la Grecia ha dimostrato). Tutto questo, si badi bene, per prendere misure che hanno fallito ovunque (se della Grecia non si parla un perché c'è, ed è che i problemi sono tutt'altro che risolti), misure la cui logica economica è ormai sconfessata perfino dai cialtroni che nella mia professione l'avevano rivendicata come l'unica possibile, misure che sono giustificate unicamente da una logica di carattere predatorio.

E non so se ci fate caso, ma l'intervista di Lars (er mejo amico di Federico Nero: noi abbiamo radici profonde nei poteri forti...) fa strame una volta per tutte di un altro argomento dei cialtroni nostrani, anche quelli titolati, che insegnano in prestigiose università, ovvero che il MES servisse a salvare gli Stati. Lars lo dice chiaro e tondo: il ricorso al MES serve a evitare una crisi del settore finanziario privato, evitando contagio sistemico. Insomma: vale quanto Claudio Borghi (ed io) da tempo sosteniamo, ovvero che i 60 miliardi di euro da noi corrisposti per "salvare gli Stati" in crisi attraverso vari veicoli (prestiti bilaterali, EFSF, MES), dei quali qui vi riporto il noto disegnino:



in realtà sono andati a sedare i dolori di pancia delle banche tedesche. Per gli smemorati, qui c'è l'articolo dove Mouzakis descrive
il giro che i soldi hanno fatto nel caso della Grecia.

Quindi "salva Stati" una sega! Salva banche dello Stato che comanda, come peraltro persone di media cultura, che a scuola transitano per Machiavelli (magari senza fermarsi abbastanza, purtroppo) dovrebbero facilmente intuire.

La strada è tracciata, e del resto Draghi lo aveva detto:
c'è il pilota automatico!

Perderemo tutto: dopo il nostro lavoro, le nostre case, il cui esproprio è
salutato con concorde assenso da economisti "de destra" e "de sinistra"; i nostri risparmi, il cui esproprio dal 1° gennaio farà un salto di qualità, come ha detto Carmelo Barbagallo in Commissione Finanze (ricordate? "Liquidazione atomistica", aggressione della "massa non protetta"... Ve ne ho parlato qui, e Quarantotto ha approfondito qui).

Ma soprattutto perderemo, definitivamente, la nostra dignità.

E chi è l'autore di questo bel capolavoro?

Il backstage
Uno de passaggio ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "QED 61: Black Monday?":

“Me, me! Adsum qui feci”: senza responsabilità decisionali e con altri colleghi ho seguito il negoziato dell’Unione Bancaria, ho pianificato la risoluzione delle quattro banche e, da ultimo, ho contribuito alla predisposizione dell’intervento di Barbagallo (
nel quale ho cercato di impiantare alcuni timidi elementi di critica all’assetto istituzionale europeo, forse colti nel suo post).

Le sono grato, tra le altre cose, per aver chiarito che, dati gli attuali livelli di recessione e lo stock di NPLs è un miracolo che non siano avvenute crisi bancarie di proporzioni più vaste. Ma ovviamente altre crisi sicuramente seguiranno e di dimensioni più importanti.

Aggiungo qualche osservazione su come queste crisi saranno gestite in conseguenza del nuovo quadro europeo.

1)
Concentrazione dei capitali. L’applicazione del principio secondo cui i creditori della banca concorrono ad assorbirne le perdite farà sì che i creditori si rivolgeranno alle banche più solide, ancora troppo grandi per fallire o con sede in Stati che non le lasciano fallire; le altre saranno spinte fuori dal mercato a colpi di spread sui tassi di raccolta. I più grandi si mangeranno i più piccoli secondo il modello della centralizzazione dei capitali. Ne avremo presto una prova, quando si tratterà di comprare le quattro bridge bank ripulite delle attività deteriorate.

2)
Idealismo e Unione Bancaria. Chi ha negoziato l’Unione Bancaria confidava in due circostanze:
 

i. L’Italia avrebbe continuato a gestire le proprie crisi bancarie in house, tramite gli interventi del FITD. Non avevano fatto i conti con la Commissione Europea, che ha fatto leva sulla disciplina degli aiuti di stato e imposto l’assurda equazione secondo cui le risorse delle banche sarebbero da assimilare a risorse pubbliche, solo perché è una normativa - per di più, europea – ad imporre alle banche di fornire queste risorse. Tra l’altro la disciplina sugli aiuti di Stato non è contenuta nel pacchetto sull’Unione Bancaria (che anzi, consente gli interventi del FITD) né è mai stata validata “democraticamente”, essendo contenuta nei Trattati e in una serie di Comunicazione non vincolanti della Commissione;
 
ii. il
Single Resolution Mechanism, la seconda gamba dell’Unione Bancaria, era stata pensata per mutualizzare i costi della risoluzione a livello europeo. Sulla carta, l’Italia aveva di che beneficiarne, visto la quantità di NPLs nelle sue banche; in cambio avrebbe ceduto la competenza su queste questioni al Single Resolution Board. Sennonché, anche qui – come nel caso del divieto di aiuti di stato alle banche - è prevalsa una politica dei due tempi sfavorevole ai nostri interessi: le competenze si accentrano oggi; i costi si mutualizzerano tra otto anni, ossia mai o fuori tempo massimo per risolvere la crisi in atto.
 

Scarsa capacità negoziale, connivenza dei negoziatori a danno degli interessi nazionali, o utopismo? “Non possum scribere in eum qui potest me proscribere”

3)
Conseguenze geopolitiche. Ci sono tutti i presupposti affinché la principale vittima del nuovo quadro normativo sia l’Italia. Gli altri paesi periferici hanno già da tempo avuto la loro dose di crisi bancarie. Per l’Italia serviva un apparato normativo-istituzionale sufficientemente robusto. Risolto il problema, i tempi saranno maturi per rivedere il funzionamento del bail-in.

4)
Il QE come piano B dell’Europa. La BCE conserva la possibilità di acquistare il debito delle banche nell’ambito del QE, anche se per ora i rischi ricadono per l’80% sulle banche centrali nazionali e sono esclusi gli NPL. Non è da escludere, però, che qualora il processo sopra descritto risulti incompatibile con la dinamica politica (leggi, Marine Le Pen sopra il 40%), questi limiti possano essere rimossi, in modo da addossare parte dei costi sulla BCE via QE (è il punto di Munchau sul FT di oggi).
 

In sintesi: la risoluzione delle prossime crisi bancarie sarà decisa a Bruxelles; pagheranno i risparmiatori italiani; le banche tedesche si impossesseranno di quello che resta; la BCE continuerà a giocare il gioco del good cop.

Epimeteo 


Postato da Uno de passaggio in Goofynomics alle 14 dicembre 2015 16:56


(...prima osservazione. Epimeteo ovviamente non è uno de passaggio, e il carattere antifrastico del suo nick è rivelato non tanto da quello che ci racconta di sé, quanto da un dettaglio: a differenza degli imbecilli, ha pazientemente aspettato per cinque giorni che il suo commento restasse in coda senza petulanti querimonie a base di "perché non pubblichi il commento di io?" Di questo lo ringrazio, ma l'intelligenza, come il coraggio, non è in effetti un merito, bensì una labile distrazione di Natura matrigna, che di tanto in tanto dimentica di non elargire ai mortali quello che da loro non possono darsi...)

(...
seconda osservazione. Siamo ovunque. Ma veramente ovunque. Ovunque italiani che tengono alla propria dignità, occupando posti di rilievo, seguono questo blog. Questo non dimenticatelo. Quando saremo stanchi, basterà unire non solo i punti, ma anche le persone. Ma anche per questo, come per lo sblocco dei commenti, il momento lo decido io, e chi non lo capisce è un coglione - o Lenny, al quale non si può non voler bene...)

(...
seguono le osservazioni meno importanti. Che lo scopo sia l'esproprio, noi qui non abbiamo bisogno che vengano a dircelo. Siamo partiti da questo presupposto! Ci sono però simpatici scopi - o magari anche semplici conseguenze - collaterali. Ad esempio, il fatto che l'Unione Bancaria favorisca la concentrazione monopolistica nel settore bancario. E quello che Epimeteo pone come problema, ovviamente i rampolli delle auguste dinastie piddine ce lo propongono come soluzione nei talk show di seconda linea - ancora non a Porta a porta, ma ci arriveremo. Ah, naturalmente questa è l'Europa di quel fascista di Spinelli, quello che voleva sospendere il metodo democratico durante le crisi - ma cazzo: perché parlate di Gelli? Parlate di Spinelli! È il suo piano che stanno realizzando. Gelli ha solo rubato qualche idea - e che voleva, ciliegina esilarante su una torta di merda "combattere efficacemente" le tendenze monopolistiche! (leggere per credere) Se non sapessimo che era finanziato dai servizi americani, dovremmo pensare che si stia rivoltando nella tomba...)

(...
che l'aggressione abbia per oggetto l'Italia, anche questo non ci stupisce. Ricordate cosa vi ho fatto vedere a Pescara? La battaglia politica, in Europa, segue un asse orizzontale Parigi-Berlino, ma quella economica necessariamente un asse verticale, Berlino-Roma, e questo perché Italia e Germania hanno la stessa struttura di vantaggi comparati rivelati. Le loro imprese competono - ancora per poco - sui mercati esteri negli stessi settori, come ci ricorda il CEPII:


Il concorrente sul manifatturiero siamo noi, non la Francia, il cui vantaggio comparato nell'industria era declinato già negli anni '80 e il cui punto di forza è l'esportazione di servizi - punto di debolezza dell'economia tedesca. Noi dovevamo essere fatti fuori, e anche questa non è una novità. 

Quello che pare sfuggire a tutti è che la condizione necessaria per essere espopriati di ricchezza è che questa ricchezza - case, attività finanziarie - ci sia, e in Italia questa ricchezza c'è, ed è stata messa su, in gran parte, proprio nel deprecabile periodo in cui "stampavamo moneta", per parlare come i cialtroni...)

Un abbraccio ai veneti
Ai cari amici imprenditori del Veneto, dai quali sarei dovuto andare oggi, ma mi sono rifiutato di farlo quando ho visto che l'evento prendeva una piega non costruttiva, mi limito a dire una cosa.

Voi avete difeso finora l'euro per due motivi: uno etnico e uno economico.

Il motivo etnico: purtroppo voi veneti prendete il meglio delle altre regioni italiane: siete spocchiosi come un fiorentino (prendete me ad esempio), e piagnoni come un napoletano. Voi credete
veramente che se non vi avesse rovinato Campoformio (pianto), a quest'ora potreste competere da pari a pari con la Germania (spocchia), e quindi che se siete costretti a chiudere le vostre aziende la colpa non è del fatto che l'euro soffoca l'economia italiana, ma dello Stato ladro, dei terroni, ecc.

Preciso subito una cosa: voi non siete la Germania (perché non avete il suo peso geopolitico): siete meglio della Germania, e lo avete dimostrato tutte le volte che avete avuto le mani libere. E allora perché avete difeso un sistema che vi legava le mani?

Subentra il motivo economico: purtroppo voi imprenditori (
rectius: i meno brillanti di voi) siete entrati nel simpatico schema Ponzi che qui descrive un vostro collega: le banche, pare, vi finanziavano se voi partecipavate alla loro ricapitalizzazione. Non è mica una novità, succede dappertutto. Sarà la magistratura a accertare i fatti e la loro rilevanza giuridica. Quella economica la si può intuire. 

Ora, cari amici, vorrei farvi notare una cosa. Per anni avete creduto che, una volta entrati in questo giro, l'euro vi tutelasse, e questo perché persone prezzolate dal grande capitale (che non siete voi, e che è vostro nemico) vi dicevano che recuperare sovranità monetaria vi avrebbe fatto perdere dall'oggi al domani il 20% del vostro capitale. Una cosa che non è mai successa: mai e da nessuna parte una svalutazione è stata accompagnata da un pari crollo della ricchezza in termini reali (
motivo e dati per l'Italia sono qui).

Lo capite ora che è l'euro che distrugge i vostri risparmi, e non il ritorno alla lira? Perché se lo capite, vi consiglio di dare un cenno concreto di appoggio a questo progetto. Se invece ancora non lo capite, mi dispiace, ma vale per voi quello che vale per gli altri: vi meriterete quello che vi accadrà. E vi accadrà, purtroppo per voi, per i vostri dipendenti, e per noi.

Questo dovevo dirvi, e per dirvelo non ho bisogno di ascoltare le supponenti menzogne di Brunetta. A voi documentarvi. Qui gli elementi li avete. Senza il vostro sostegno il paese non può liberarsi. Quelli che creano il valore di cui le banche altrui vogliono appropriarsi siete (anche) voi. Siete veramente sicuri che farsi espropriare da uno Stato altrui per odio ideologico verso il proprio Stato sia un'ottimissima idea?
Perché se avete accettato l'euro è per questo: perché pensavate che avrebbe costretto lo Stato ladro a disciplinarsi (e per tutelare il valore nominale di quei risparmi che ora i tedeschi vi hanno detto in faccia che si prenderanno).

Amici: avete fatto una grossa stupidaggine.

Qualsiasi imprenditore ne fa: solo chi non fa non sbaglia.

Ma solo i grandi ammettono l'errore e si adattano alle mutate circostanze.

L'intervista di Feld è uno spartiacque: sta a voi capirlo e reagire con quella flessibilità che dal Brennero a Lampedusa è stata la vera ricchezza del nostro paese e che ci ha consentito di essere concorrenti temibili del paese che ora ci vuole morti (e anche questo ve l'ho documentato in mille modi).

Ve lo dico in un altro modo: un vostro sostegno a questo progetto di divulgazione è una delle poche speranza che avete di salvare la pelle della vostra azienda, e forse anche la vostra e quella dei vostri figli, perché non so se è chiaro: quella dell'amico Lars è una dichiarazione di guerra economica. Ovviamente non penso che verranno schierati i carrarmati sul Brennero, va da sé. Ma se non si capisce la violenza delle parole di Feld, si perde un pezzo importante del quadro. Non finirà bene, questo dovete cacciarvelo in testa, e, lo ripeto, ormai non sono più il solo a dirlo.

Per favore, rientrate in voi e capite chi è il vostro nemico.

Non l'impiegato al quale chi sapeva di poter facilmente eludere questa misura di vigilanza ha imposto i tornelli. Il grande capitale finanziario che ha distorto il mercato del credito inducendovi ad indebitarvi come se non ci fosse un domani e consentendo a inetti di entrare nei vostri rispettivi mercati, perché tanto le banche li finanziavano. Questo è il nemico, e di questo nemico solo io vi sto parlando in modo sufficientemente stentoreo da essere ascoltato. Quello che dicevo quattro anni fa oggi lo dice la Bocconi, che però continua a dire che dobbiamo piegare la schiena.

Siete d'accordo?

Tutti i gusti son gusti...