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Signore e signori: il medioevo!

Giovedì 16 Febbraio 2017 10:19
Scritto da Stefano Montanari

Non avevo nessuna voglia di ritornarci sopra, ma le mail che continuano ad arrivarmi mi costringono a una risposta comune, se non altro per non perdere tempo.

Sembra che parecchia gente sia curiosa di sapere che cosa è successo a Bruxelles a proposito dell’intervento che avrei dovuto fare al Parlamento Europeo e, allora, ecco qua, senza alcun commento, i fatti nudi e crudi. Poi, chi vorrà, si farà la propria opinione.

Mia moglie ed io veniamo invitati da Michèle Rivasi, deputata verde europea, a relazionare sulle nostre ricerche a proposito dei vaccini. Già lei mi aveva invitato al Parlamento Francese e io là avevo illustrato in breve i nostri risultati.

Noi avremmo dovuto parlare in una sala del Parlamento comunitario di Bruxelles insieme con Andrew Wakefield e Luc Montagnier, Premio Nobel per la Medicina, e, nell’ambito dell’evento, sarebbe stato proiettato Vaxxed, il film vietato al Parlamento italiano in cui s’illustra con tanto di testimoni l’imbroglio con cui il CDC americano ha nascosto i legami tra vaccini e autismo.

Alcuni giorni prima della data fissata un gruppo di persone senza volto diffonde la voce che l’evento è cancellato. Ripristinata la realtà dei fatti, visto che allora l’evento era confermato, lo stesso gruppo racconta che c’è pericolo di attentati. Ma la giornata resta confermata. Allora la nostra ministra della salute signora Lorenzin manda una lettera sotto forma di comunicato stampa al presidente del Parlamento Europeo Tajani per scongiurare il pericolo che la manifestazione abbia luogo (http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2017/02/07/vaccinifilm-vaxxed-a-parlamento-uelorenzin-scrive-a-tajani_f675a3c8-9f9f-4ebc-a138-80962bb4bd85.html). Tajani si affretta a togliere la disponibilità della sala.

Tutto il Parlamento plaude alla censura e i Verdi abbandonano Michèle Rivasi che resta sola. Sola ma non sconfitta perché la parlamentare affitta una sala cinematografica e il 9 febbraio, proiettato il film, Wakefield, Montagnier, arrivato appositamente dalla Corea la sera prima, ed io teniamo le nostre relazioni la mattina, mentre nel pomeriggio torno in scena io con mia moglie e altri relatori di varie nazionalità. Il tutto protetti da guardie armate.

Ma gli avvenimenti coinvolgono anche Parigi e Londra.

Michèle Rivasi è amica del sindaco del secondo arrondissement di Parigi e gli chiede il permesso di proiettare il film nel suo territorio. Permesso accordato. Ma il sindaco di tutta Parigi viene a sapere della cosa e vieta la proiezione.

A Londra viene affittata una sala e parecchie persone si iscrivono per vedere Vaxxed. Laggiù la censura non è ben vista e, dunque, le autorità non intervengono. Ma interviene un gruppo di persone che minacciano il proprietario della sala. Questo, per evitare guai, restituisce i soldi dell’affitto e cancella l’impegno. Allora si affitta un’altra sala ma non se ne rivela l’ubicazione né si dice quando il film sarà proiettato. Tutti gli iscritti vengono informati che quattro ore prima della proiezione verrà loro comunicato via e-mail luogo e tempo, in modo che si possano recare sul posto.

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#3 Medioevo — Giovanni Maria Tubini 2017-02-16 15:26
Pure il dott. Montanari par cadere nell'equivoco del cosiddetto "buio medioevo", tanto oscuro e liberticida che Dante Alighieri e Boccaccio potevano scrivere cose in ghigna al "potere" che oggi nessun pennivendolo del nostro secolo "illuminato" oserebbe manco pensare. Ma Montanari è troppo colto e sicuramente ha trovato un modo sottile e perfido per pigliare per le mele i conformisti un tanto al chilo.

RISPOSTA

Il Medioevo fu un periodo tanto lungo quanto frainteso.
A dispetto dell’immagine che ne abbiamo oggi e che io ho volutamente ripreso nel mio modestissimo testo, allora le idee circolavano vivacemente attraverso l’Europa e i grandi pensatori s’influenzavano reciprocamente, litigavano e partorivano genio. Non sempre ci beccavano, ma spesso avevano vere e proprie illuminazioni che, in un modo o nell’altro, avrebbero figliato.
Tanto per illustrare quanto erroneo e superficiale sia il nostro concetto di quei secoli, la maggior parte della gente che presume di essere colta oltre la media è convinta che allora si reputasse di vivere in un pianeta piatto. Prescindendo da Eratostene che, a cavallo fra terzo e secondo secolo avanti Cristo calcolò, pur con un pesante errore, il raggio della sfera terrestre, basterebbe leggere il Canto XXVI dell’Inferno dantesco, quello di Ulisse, per trovarsi al cospetto di un fatto, per frutto di fantasia che fosse, che prevedeva un mondo fatto inequivocabilme
nte a palla, e quando Ulisse e la sua “compagna picciola” dalla quale non fu “diserto” finiscono nell’altro emisfero, vedono costellazioni mai viste prima. E, proprio per la sfericità del Pianeta, arriva l’idea della “natural burella” dell’ultimo canto infernale.
Il Medio Evo fu un periodo strano. Per esempio, ospitò, senza che nessuno avesse da ridire, rappresentazion
i del tutto irrispettose per la religione che avevano per palcoscenico popolare il sagrato delle chiese e, dall’altra parte, aveva un tribunale dell’Inquisizio ne ottuso e crudele fino ai limiti estremi della fantasia. Insomma un mondo decisamente schizofrenico.
Curiosamente, il Medioevo viene spesso concepito come un periodo oscuro che parte dalla caduta dell’Impero Romano e, dopo secoli di nulla, d’improvviso spalanca le porte al Rinascimento: un lungo periodo buio e poi, in un fiat, una luce che più luminosa non si potrebbe. È evidente che il concetto non ha una gamba su cui reggersi: il Medioevo fu un periodo di gestazione e la gestazione comporta costruzioni straordinarie.
Oggi, a Medioevo archiviato con un’aria di altezzosa superiorità, il buio sta arrivando davvero. Chiamiamolo Medioevo per comodità e per necessità di un lemma, ma mai come in questo inizio di millennio siamo precipitati nell’oscurità. E lo siamo forti di un consenso generale. Io non so se ci risolleveremo. Probabilmente sì, ma, quando sarà, sarà sempre tardi e sarà lasciandosi alle spalle una scia di malati e di morti non solo nel corpo ma, forse soprattutto, nella mente.

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Film anti-vaccini 'Vaxxed' al Parlamento Ue, Lorenzin scrive a Tajani

Dopo lettera ministro stop a proiezione

"Abbiamo recentemente appreso che per il prossimo 9 febbraio è stata programmata a Bruxelles l'iniziativa 'Vaccine - Safety in question' presso il Parlamento Europeo. Da quanto riportato risulta prevista la proiezione della pellicola "Vaxxed - from cover-up to catastrophe". Lo afferma il ministro della Salute Beatrice Lorenzin che, in una lettera al presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, chiede una sua "ferma e autorevole presa di posizione nei confronti dell'evento, allo scopo di ristabilire i corretti termini della situazione e di evidenziare i pericoli determinati dalla diffusione di messaggi di tale gravità". La proiezione del film era stata bloccata al Senato italiano alcuni mesi fa, dopo le forti polemiche. "Ritengo l'iniziativa particolarmente dannosa poichè punta a guadagnare un ribalta Ue per posizioni settarie", rileva.

Nella lettera al presidente del Parlamento europeo, Lorenzin afferma di ritenere l'iniziativa "particolarmente dannosa poiché punta a guadagnare un ribalta europea per posizioni settarie e destituite da ogni fondamento scientifico, che già sono state respinte energicamente a livello nazionale. I contenuti ideologici che saranno veicolati - rileva - rischiano altresì di essere altamente insidiosi per le politiche di sanità pubblica, con effetti potenzialmente molto negativi su componenti dell'opinione pubblica europea". All'iniziativa, precisa il ministro, "prenderanno parte noti attivisti del fronte anti-vaccinazioni, sulla cui reputazione la comunità scientifica ha da tempo espresso una valutazione inequivocabile, accompagnata dall'adozione di provvedimenti formali da parte delle Autorità competenti". Il Governo italiano, prosegue, "è particolarmente impegnato sul tema dei vaccini, che io stessa tratterò nel corso di un imminente incontro già programmato con il Commissario Europeo alla Salute". "Le chiedo pertanto - conclude Lorenzin - una ferma e autorevole presa di posizione nei confronti dell'evento".
 

A seguito della lettera del ministro, la proiezione del film é stata quindi spostata fuori dal Parlamento europeo ed in una data differente rispetto a quella prevista e coincidente con l'iniziativa 'Vaccine - Safety in question' in programma il 9 febbraio. Il Gabinetto del presidente Tajani, informa il ministero della Salute, ha infatti confermato che l'onorevole Michele Rivasi - promotore della proiezione della pellicola - ha accettato di spostare la data della proiezione del film-documentario 'Vaxxed' di due giorni e in una sede fuori dal Parlamento europeo.